16 dicembre 2014

Presentazione "Ore Nere": ecco un bel reportage...

In missione per Books Hunters Blog

Di Alexia Bianchini

Giovedì 11 dicembre 2014 sono stata investita del ruolo di reporter, mestiere a me non sconosciuto, e sono andata a vedere una presentazione a Milano, presso l’enoteca "La Strada".


Ho accettato subito l’incarico, e non solo perché si trattava di libri e soprattutto di horror, ma per avere il piacere di vedere colleghi che ammiro molto, un editore capace e Stefano Di Marino, un ospite d’onore d’eccezione.
La location merita. Particolare, accogliente e genuina. Se contiamo poi la parete ricoperta di pagine di libri è davvero il posticino ideale per raccontare storie.
I due relatori, i responsabili della rivista “Altrisogni”, dove ho avuto l’onore di essere presente con un racconto nel numero 6, non solo sono stati competenti, ma oltre a incuriosire hanno dimostrato una vena ironica-comica non indifferente. E quando si tratta il genere horror è di fondamentale importanza.




L’editore non è stato da meno, anzi. Ed è per questo che vi invito alla presentazione che si farà questo giovedì, con molti dei titoli della dbooks, sempre presso "La Strada".
A raccontare le storie che fanno parte di questa raccolta si è aggiunta la voce e l’energia espressiva di Luigia Pigliacelli, che ha dato un tocco di realismo in più.


Ore Nere era nata come una raccolta di racconti in formato digitale, ma dbooks ha deciso di dar vita al cartaceo e durante la presentazione sono state lette le prime pagine di alcuni racconti:

Il quadro di Yuri Abietti 
“Tutto ciò, però, poteva rimanere nell’ambito della suggestione. Almeno fino all’insorgere dei sogni. O, forse, sarebbe meglio chiamarli incubi”

Registrazione n.122 di Davide Schito

“Sentii il sangue invadermi la gola, bagnarmi i denti e le labbra”

In trance di Filippo Santaniello
“Anche la donna doveva essere morta. Non si muoveva e un filo di sangue colava dal naso macchiandole la camicetta”

I link per gli acquisti:

Aspettando l’intervista a uno degli scrittori, ho deciso di recensire un racconto in particolare, che oltre a essermi piaciuto, lo sento molto “vicino”.

Sto parlando di Christmas killer di Sandy Ecker, che narra in prima persona un’esperienza a dir poco agghiacciante. Il protagonista è un editore che ha appena risposto negativamente alla valutazione di un manoscritto. Purtroppo è capitato anche a me, in veste di curatore, di dare risposte negative, ed è vero che non tutti le prendono con filosofia. Tenendo presente poi che al mondo ci sono anche persone con problemi psichici, provate a immaginare come possano reagire…
La scrittura è diretta, semplice, dinamica. Le scene si susseguono rapide e il ritmo incalza. La prima persona azzeccatissima per creare maggior empatia con il lettore. Hai la percezione di ciò che sta per accadere, eppure vorresti che non accadesse. Una fine sì scontata, ma impattante. Il mio giudizio è più che positivo.

 Alla prossima, con l’intervista a Filippo Santaniello.

Alexia Bianchini

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