15 giugno 2015

Eredità di artisti: private o pubbliche?

In mezzo a mille polemiche, oggi verrà aperto il testamento di Aurelia Sordi, la sorella dell'Albertone nazionale.
Lasciando ad altri l'arduo compito di decidere a quanti (e quali) avvoltoi dare in pasto il cospicuo tesoro, noi ci occupiamo della proposta presentata dal Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini"Aspettiamo le volontà testamentarie e parleremo con la Fondazione ma la casa di Alberto Sordi dovrebbe diventare uno straordinario museo."


Pare che la villa, al suo interno, sia ricca di opere d'arte di grande valore.


La nostra discussione verte in questo senso: è giusto trasformare un bene culturale di grande valore, di proprietà di privati, in un luogo aperto al pubblico? 
Qualcuno propende per il no, ma se così fosse stato anche in passato, avremmo oggi la possibilità di visitare la casa di Dante? O di Giulietta? O comunque di tanti altri talenti della nostra bell'Italia? 

20ottobre 2014
Cosa farebbe il nostro Alberto se potesse ancora dire la sua? 
Forse sarebbe contento di aprire la sua casa ai fans e a tutti coloro che vorranno vedere da vicino gli oggetti appartenuti ad un simpaticissimo romano, icona del cinema italiano.
Anche se, in una sua frase celebre aveva detto: "Non mi sposo perché non mi piace avere della gente estranea in casa". (Chissà, forse scherzava...)

Forse però, agli eredi che si scannano per accaparrarsi il suo tesoro, direbbe:


"La nostra realtà è tragica solo per un quarto: il resto è comico. Si può ridere su quasi tutto".

Aggiornamento del 15/06/2015
Proprio oggi, nel giorno in cui il nostro Albertone Nazionale avrebbe compiuto 95 anni, è stata resa nota la decisione di trasformare Villa Sordi in un Museo, che aprirà presto i battenti al pubblico.

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