14 ottobre 2014

BookIntervista a... E'scrivere - Staff

Grazie alla redazione di Èscrivere e a tutto lo staff per essere nostri ospiti nello spazio dedicato alle BookInterviste. Ci complimentiamo per il duro lavoro che avete svolto, per la dedizione e la voglia di “raccontare” qualcosa e complimenti anche ai tredici autori. Tutti insieme avete permesso a questa antologia di nascere ed essere letta.

E ora, via alle confessioni:

1. Parliamo innanzitutto di Èscrivere. Non siete una vera casa editrice, piuttosto una community che con passione ha deciso di collaborare ad un progetto. Parlateci di Voi.
La nostra storia è banalissima.
Tutti noi eravamo iscritti a un altro forum di scrittura, che per ragioni varie abbiamo abbandonato. Continuavamo a mantenere i contatti fra noi tramite e-mail, ma era un mezzo pratico e poco comodo. Da anni io (Visionnaire) avevo un dominio registrato a mio nome che intendevo utilizzare per creare un blog in cui pubblicare i miei racconti. Tra il serio e il faceto ho proposto agli altri di creare una piattaforma per rimanere più facilmente in contatto fra noi. Gli altri hanno approvato, magari con la convinzione che non stessi facendo sul serio, invece dopo poche ore li ho invitati a iscriversi al sito.
A noi si è unita anche Silver, una vecchia amica con cui usavamo scambiare opinioni sui nostri rispettivi racconti.
Non credo volessimo arrivare fin qui, ma ci siamo arrivati e di questo dobbiamo ringraziare in primis i tanti utenti che ci hanno dato fiducia e poi gli altri ragazzi che ci aiutano nella gestione della Community (senza di loro non ce la faremmo a seguire tutte le iniziative che programmiamo ogni mese), parlo di Ariendil, Diana-Blues, Irene Quintavalle, Jonfen e Willy.

2. Come “esordio”, non c’è male… Da dove nasce l’idea di buttarsi in un tema così profondamente intimo?
Dal lavoro di squadra. Tutta quest’antologia è frutto di un lavoro di squadra. Mi correggo, ogni singola iniziativa di È scrivere è frutto del lavoro di squadra. Spesso coinvolgiamo anche i nostri utenti nelle decisioni. L’aspetto “sociale” è fondamentale nella nostra Community. Credo che vedere come le idee nascano, magari semplici e rozze, per poi affinarsi e diventare un progetto, sia una delle cose più affascinanti della nostra Community. Non sempre è facile e spesso tanto lavoro porta a contrasti, ma il dialogo e il confronto risolvono ogni problema.

3. Anche chi mette insieme un ebook e lo dà “in pasto” al pubblico, ha una certa responsabilità. Con quale criterio, secondo voi, si sceglie un racconto per un’antologia collettiva? Siete stati tutti unanimi o ci sono state delle “resistenze” verso qualche racconto che magari non soddisfava a pieno l’idea di ossessione di qualcuno di voi? 
I racconti sono stati selezionati secondo un meccanismo che noi abbiamo definito di “social writing”. Una prima scrematura l’abbiamo fatta io e Silver. Quando noi due eravamo in disaccordo chiedevamo l’opinione di Nerina, che faceva da arbitro alle nostre “dispute”.
I racconti selezionati venivano poi pubblicati, in modo anonimo, in un gruppo privato del nostro sito. A tale gruppo erano invitati tutti gli utenti selezionati per l’antologia. Questo gruppo di lavoro ristretto si è occupato di revisionare i racconti, proponendo modifiche alla struttura, alla trama e naturalmente facendo una correzione bozze. Nessuno sapeva chi fossero gli autori degli altri racconti e spesso alcuni utenti si sono divertiti ad “autoeditare” i propri testi, tanto per confondere le acque. La Community stessa quindi ha contribuito in modo fondamentale alla realizzazione dell’antologia.
Dopo un primo giro di proposte gli autori si sono palesati e hanno ripubblicato una prima versione, riveduta e corretta, del loro testo. A questo punto gli utenti potevano proporre ulteriori modifiche o scovare errori o problemi nella trama.
Questo processo andava avanti fino a quando io, Silver e Nerina non stabilivamo che il testo era pronto per la pubblicazione. Se le correzioni apportate dall’autore non erano soddisfacenti e lui non intendeva modificare ulteriormente il testo, oppure non ne era capace, il racconto veniva scartato.
È stato un processo lungo e laborioso, ma siamo convinti che il risultato ci abbia ripagato delle fatiche.

4. In questo ebook, che ricordiamo è in download gratuito, sono raccolti ben 13 tipi di ossessione. Leggervi è stato un percorso molto particolare. Immaginiamo non sia stato facile far trasparire attraverso uno scritto, ciò che attanaglia il protagonista. Per questo vi chiediamo: ma quanto di reale o di “sentito dire” c’è in questi racconti?
Da qualche parte ho letto che uno scrittore non sceglie i suoi argomenti, sono questi ultimi a sceglierlo. Io sono convinto che ognuno di noi, quando scrive, tenda a mettere un po’ della sua esperienza nei suoi testi.
[...]In ogni caso abbiamo chiesto agli autori: Ahmed Mudy Awad Alla (“una volta era solo un gioco”) ci ha detto di essersi concentrato più sulla trama che sulle pulsioni reali; Vilma Cretti (“L’orto”) ha usato l’esperienza di suo padre riguardo gli orti; Marco Volpe (“Atto terzo, scena prima”) ha sfruttato la sua passione per il teatro; Karin Arreghini (“Il vicino”) non si è ispirata all’ossessione, ma all’indifferenza verso persone per le quali, in teoria, si dovrebbe provare un minimo di interesse; Bee (“Animarriage”) ha studiato Lingue e Civiltà Orientali all’Università ed è amante dei manga; Francesco Epico (“Il collezionista del freddo”) ama l’antiquariato e, frequentando quel mondo, ha notato quanto è facile perdere la testa, Luna (“Amore di madre”) si è ispirata a un fatto di cronaca realmente accaduto.

5. Quali sono i progetti futuri della vostra community? State già elaborando un altro tema per una nuova raccolta? Anticipazioni?
Sì, abbiamo già sviluppato un’idea e a giorni lanceremo la selezione dei racconti. Quindi seguiteci con attenzione perché a breve ci saranno novità interessanti.

6. Considerazioni “ossessive” delle BH:
a. 1° racconto: Tutti al cimitero!
b. 2° racconto: Abbasso gli orologi...
c. 3° racconto: Nuota bene chi razzola male..
d. 4° racconto: L’ombrello non sempre ci ripara dalle intemperie della vita.
e. 5° racconto: Alzi la mano chi ha Violetta sdraiata sul letto!
f. 6° racconto: La sottile linea fra realtà e finzione…
g. 7° racconto: Musica divina, fa perdere moglie e bambina!
h. 8° racconto: Cuore e croci, agli altri nuoci.
i. 9° racconto: Latte soporifero.
j. 10° racconto: Giocare (poco) responsabilmente…
k. 11° racconto: Mr. Muscolo c’ha un segreto.
l. 12° racconto: Il sangue è un colore…
m. 13° racconto: Chi cerca non sempre trova.


Ringraziamo la community di Èscrivere e tutti i tredici autori per aver realizzato questo bel progetto. Il nostro blog, fa tesoro di chi decide di affidare le proprie parole ai lettori, senza pretesa alcuna. Leggervi e sostenervi sarà sempre un piacere. Lettori del Books Hunters Blog, “fatevi” anche voi un’ossessione…


3 commenti:

  1. Grazie per la splendida intervista che ci avete fatto e per lo spazio e il tempo che ci avete dedicato! Grazie mille!

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  2. Grazie per lo spazio che avete dato a questa iniziativa di escrivere e anche per le considerazioni ossessive.
    Avete un blog molto interessante!

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