19 maggio 2014

Libri per educare i bambini contro gli stereotipi: diteci la vostra!

La domanda per voi, cari lettori, è questa: nell'immaginario collettivo ci sono tanti concetti (e anche preconcetti) che in qualche modo condizionano i nostri comportamenti. Nei nostri pensieri ci sono "ruoli" adatti o non a certe persone. Ma ai bambini cosa dobbiamo insegnare? Dobbiamo aprire completamente le loro menti o in parte è giusto che possano preconfezionarsi dei loro personali stereotipi? 

C’è chi continua a pensare che, per una società più civile, sia necessario educare bambini e ragazzi a combattere gli stereotipi di genere, causa di intolleranza, discriminazioni e disparità.
Partendo da questo pensiero, la casa editrice Settenove, ha pubblicato due libri che aiutano i bambini a combattere i preconcetti.

"Ettore, l'uomo straordinariamente forte" parla di un circense capace di imprese straordinarie, come sollevare due lavatrici con un dito oppure tirare un carrello pieno di leoni con i denti. Ettore però ha un segreto: lontano dal tendone, nella sua roulotte, ama fare la maglia e lavorare all’uncinetto. Un’attività che tiene nascosta perché, nell’immaginario comune, a un vero uomo non s’addice dilettarsi con ferri e merletti. Un giorno il suo segreto viene scoperto da due colleghi, che invidiosi del suo talento lo scherniscono davanti a tutti. Ma Ettore riuscirà a dimostrare che fare la maglia è più utile di quanto si creda, perché una tempesta porterà via tutti i vestiti del circo e anche il tendone.

"Mi piace Spiderme, e allora?racconta la storia di Cloe che ha sei anni e adora fare cose “da maschi”. Le piace andare a scuola con la cartella di Spiderman che tutti, ad eccezione dei suoi genitori, considerano però non adatta a una bimba. Cloe vorrebbe anche giocare a calcio, adora le magliette dei supereroi. Il libro affronta varie tematiche legate agli stereotipi, alla graduale consapevolezza della propria identità di genere ma anche al confronto tra i bambini: il problema dei giocattoli sessisti e la distanza tra la complessità sociale e culturale che Cloe incontra e il mondo ritratto nei libri per l’infanzia.

Questa tendenza all'educazione dei bambini alla decostruzione degli stereotipi è già molto diffusa all'estero. Un esempio? Guardate questo video!




4 commenti:

  1. Non è semplice rispondere: la legge italiana obbliga i genitori a mantenere, istruire ed educare i figli, nel rispetto delle loro aspirazioni, capacità ed inclinazioni naturali. Personalmente sono un' accanita sostenitrice della libertà espressiva attraverso qualsiasi mezzo: che può essere anche il ricamo per un maschio o il calcio per una femmina. Quel che è importante è dare la libertà di scelta e -purtroppo - saper rispettare anche i condizionamenti esterni alla famiglia. Un esempio: mio figlio ha una maglietta chiaramente maschile con le automobiline, di color arancio chiaro, si rifiuta di metterla perchè " è da femmina"; ovviamente io e suo padre non siamo assolutamente d' accordo, non viene da noi questo tipo di ragionamento. Però non ce la sentiamo di obbligarlo a indossarla. E' giusto che si senta libero di esprimersi come vuole, anche se questo può significare voler far parte di un gruppo e avere un' idea diversa dalla nostra. L' importante è che capisca che se lui non vuole indossare una maglietta " da femmina" , non vuol dire che sia sbagliato farlo e che sia suo diritto prendere in giro chi lo fa: se venissi a sapere che lo fa, mi incavolerei come un'ape e allora dovremmo rivedere questo discorso. La felicità e la libertà di ogni bambino - futuro adulto - sono un diritto :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Charlotte, io sono mamma come te e anche noi in famiglia cerchiamo di rispettare i pensieri del nostro piccolo. A volte anche lui dice "non voglio questo giocattolo perché e da femmina" e anche noi lo lasciamo libero di decidere di giocarci o meno. Insegnandoli a non ridere del suo compagno che invece lo fa. Personalmente, mi infurio quando sento (specialmente i nonni) che gli dicono "non piangere, i maschi non lo fanno!". Questa per me è una cosa inaccettabile e cerco sempre di insegnare a mio figlio che mostrare i propri sentimenti è segno di grande forza e non di debolezza.
      Barbara

      Elimina
  2. Sono mamma di una bambina e a lei lascio libera scelta.... mia figlia puo' giocare, anzi deve giocare con le barbie e con le macchinine.. giocare a truccarsi e giocare a fare la lotta, senza limiti senza inibizioni, adora i dinosauri e allora ben vengano libri e documentari che le diano delle risposte, sono bambini moderni e DEVONO stare al passo con i tempi, ovvio il tutto con la supervisione dei genitori, ma credo sia fondamentale per ogni genitore fare in modo che il proprio figlio abbia quel pizzico di curiosità in piu' che se ben gestito apre la porta del SAPERE!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Federica grazie per il tuo intervento. Come ho già scritto nel precedente commento, sono anch'io sulla stessa linea. Il mio bimbo adora in assoluto i dinosauri e in TV guarda "my little pony". E va bene così. All'asilo gioca con tutti e con tutto, ovviamente ha le sue preferenze ma non si tira mai indietro. Noi adulti dovremmo trarre spunto dal comportamento spontaneo dei bambini... a volte siamo troppo chiusi nei nostri stereotipi. Direi che questi libri li comprerei volentieri al mio bimbo. Un bacio Federica.

      Elimina