30 aprile 2014

Recensione "La ragazza che hai lasciato" di Jojo Moyes

Che cosa è “La ragazza che hai lasciato”? Un dipinto? Oh certo, materialmente è proprio quello, ma in realtà è un mondo popolato da personaggi ed emozioni. Un quadro che contiene la fierezza e la speranza di Sophie Lefèvre, l’amore incondizionato di Èdouard Lefèvre, il desiderio disperato di un Kommandat tedesco, il coraggio di Liliane Béthune e lo struggente sconforto della figlioletta Èdith, la fragilità e la paura di Hélèn, il vuoto della vita di Liv e la sua temerarietà che la porterà a rischiare di perdere tutto per rendere giustizia a una donna e alla sua storia.
Aimè non sono mai stata un’amante di questo genere di arte, non mi sono mai commossa di fronte a un dipinto. Eppure questo libro mi ha insegnato cosa può esserci dentro a un quadro, un’immagine che racconta molte vite, e che forse ha percorso un cammino affascinate o struggente nei luoghi e nei tempi. Poco tempo fa mi è stato chiesto se, secondo me, un libro può cambiare la vita di una persona. Avevo una precisa risposta per quella domanda tanto impegnativa e oggi posso dire che, di sicuro, dopo questo libro cambierà nettamente il mio modo di pormi di fronte a un dipinto, vorrei correre a vedere le più belle opere esposte nel mondo e guardarle con questi nuovi occhi, sognare di fronte ad esse.
Le protagoniste di questo libro sono due donne molto simili, rimaste entrambe sole a dover affrontare una vita difficile. Sophie viveva in Francia all’epoca delle Guerre Mondiali, Liv vive a Londra ai giorni nostri. Quasi 100 anni di storia le separano ma le loro storie sono straordinariamente affini. Sophie si trova sola, a dover scegliere di accettare un arduo compromesso in nome dell’amore e della speranza, Liv ugualmente è pronta a perdere tutto per il buon nome dell’adorato marito e per difendere l’onore di una donna onesta. Contro Sophie c’erano tutti, "le avevano sputato perfino addosso". Ma anche contro Liv ci sono tutti, e "le hanno addirittura sputato addosso". Certo dagli orrori delle Guerre Mondiali ad oggi, ne sono cambiate di cose… ma siamo davvero sicuri di esserci civilizzati nel tempo che avevamo a disposizione? In questi 100 anni, in fondo, sputare addosso a qualcuno ha sempre avuto lo stesso significato, la stessa pesante e umiliante espressione di disprezzo.
Ma di preciso cosa hanno in comune queste due donne? Liv è inseparabile dal dipinto di una ragazza dai capelli rossi che ogni giorno, al suo risveglio, la guarda dritta negli occhi; Liv le crede, si fida di lei, la ammira e sarà disposta a tutto per difendere il suo onore. Sophie, invece, non sa che quasi 100 anni dopo, guarderà attraverso un quadro una giovane donna che le è amica, che le è devota e sulla quale potrà contare per far trionfare tante verità troppo a lungo nascoste.

Non svelerò niente altro di questo libro… il mio bookconsiglio è: leggetelo!
(la Books Hunter Barbara)



L'autrice:
Jojo Moyes (1969), londinese, scrittrice e giornalista, ha lavorato a lungo presso "The Independent" prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Attualmente è una delle più affermate scrittrici in Inghilterra e i suoi romanzi sono sempre in testa alle classifiche. Io prima di te (Mondadori, 2013) è diventato subito un bestseller internazionale. Nel 2014 Mondadori ha poi pubblicato Luna di miele a Parigi. L'autrice vive nell'Essex con il marito e tre figli.

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