23 maggio 2017

In giro per parole - Nuovi appuntamenti letterari

Amici lettori, andare in giro per parole è una delle attività che preferiamo. Ecco perché vi proponiamo alcuni eventi letterari.

Se avete voglia di passare un piacevole pomeriggio in compagnia di poesia, amore e musica, Varese vi propone una bella opportunità: giovedì 25 maggio, alle 18.00, presso la bellissima sala della Biblioteca Civica di Varese, si terrà l'evento "D'Eros e D'Amor", presentazione della silloge vincitrice del Concorso letterario Montedit - Club degli autori, dell'autrice Stefania Fiorin.
Interverrà con l'autrice varesina Gianluca Fiore, mentre Rodolfo Fumagalli accompagnerà le letture. 



Sempre giovedì 25 maggio, Milano offre l'incontro con lo scrittore varesino Sergio Cova, alle 18.30 presso la Libreria Punto Einaudi Milano. La presentazione del suo romanzo, "Il Modigliani Perduto", sarà condotta da Massimo Milone. Il nuovo libro di Sergio Cova, ambientato a Venezia e ispirato al famoso pittore "dai colli lunghi", debutta proprio in questo appuntamento. 
Trovate i dettagli al link dell'evento.


Sabato 27 maggio, alle 17.00, Giuliana ospiterà nel suo caffè letterario "Briciole d'Arte", a Gavirate (VA), la presentazione del libro "Lasciatemi dormire" scritto da Tinta (Anna Valentini), edito da Les Flâneurs. Il libro racconta la storia di Tiziana, giovane donna con cui la vita non è stata molto benevola. 
Trovate i dettagli al link dell'evento.



Sempre sabato 27 maggio alle 17.00, presso la "Bottega del Libro" di Cernusco sul Naviglio (MI), Loredana Limone presenta il suo ultimo romanzo, "La felicità vuole essere vissuta". A condurre l'evento sarà Carmen Lo Presti, che insieme a Loredana, ci racconterà le nuove vicende di Borgo Propizio, che dopo l'ultimo "terremoto" ha voglia di felicità.
Borgo Propizio si conferma un luogo dell'anima dove rifugiarsi e sentirsi a casa, il posto migliore dove vivere
Trovate i dettagli al link dell'evento.


Non ci resta che prendere al volo queste belle occasioni!


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"Mi chiamo Sara, vuol dire principessa", il romanzo di Violetta Bellocchio per Marsilio

Buongiorno lettori, oggi vi segnaliamo il nuovo libro di Violetta Bellocchio per Marsilio: "Mi chiamo Sara, vuol dire principessa".

Con un ritmo trascinante e una voce potentissima, Violetta Bellocchio ci regala una protagonista senza precedenti nella narrativa italiana, per un romanzo che accompagna il lettore in un lungo viaggio alla scoperta della verità su se stesso.

Titolo: Mi chiamo Sara, vuol dire principessa
Autore: Violetta Bellocchio
Editore: Marsilio
Genere: Romanzo
Uscita: 11 maggio 2017
Pagine: 285
Prezzo (cartaceo): € 17,50
ISBN: 978-88-317-2704-4
Prezzo (ebook): € 9,99
ISBN: 9788831741446


Il libro:
Sara arriva a Milano nell’autunno del 1983. È sola. È bella. Ha quindici anni. Vuole essere presa sotto la protezione di Antonio, un deejay bravo a lanciare attori e musicisti di nessun talento. Viene scelta, proprio lei, per dare corpo all’ultima idea di lui: “la rosa di vetro”, una principessa bianca che canta musica elettronica. Così Sara diventa Roxana, una stella del videoclip, con la voce di un’altra al posto della sua. E poi diventa la donna di Antonio, il segreto più prezioso di un uomo adulto. Lui la chiama bimba, animale, anima gemella. Lei impara a muoversi in un mondo fatto di residence, discoteche, studi televisivi e massacranti tournée estive, dove il denaro viene accumulato e bruciato con la stessa facilità, e il trucco è sempre “guardare più lontano”. Ma nel frattempo sta crescendo un’altra Sara, una ragazzina curiosa e selvatica, che non vuole dipendere da nessuno. Un’artista. E quando le due metà di Sara entrano in conflitto, solo la più forte è destinata a sopravvivere.

L'autrice:
Violetta Bellocchio ha pubblicato con Mondadori i romanzi Sono io che me ne vado (2009) e Il corpo non dimentica (2014). Ha fondato la rivista online "Abbiamo le prove", un contenitore di storie non fiction scritte da donne italiane, da cui nasce l'antologia Quello che hai amato, in libreria per Utet da settembre 2015. Per la collana "I Corsivi" del Corriere della Sera ha pubblicato il reportage La ragazza alla finestra; ha pubblicato racconti per minimum fax (in L'età della febbre, 2015) e per Marcos y Marcos (in Ma il mondo non era di tutti?, a cura di Paolo Nori, in uscita in autunno 2016). Collabora a Internazionale, Futura (newsletter del Corriere della Sera), Rolling Stone, Pagina 99.
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"Funambolo edizioni": la casa editrice e alcune pubblicazioni

Parliamo di piccole case editrici, che riesco a stupirci. Vi parliamo di Funambolo edizioni, nata nel 2014 dall'idea di quattro ragazze di voler fare libri sull'arte di strada e il circo contemporaneo, la narrativa di svago e di sperimentazione.


Loro sono Saveria Fagiolo, Antonella Granati, Erika Morelli e Michela Morelli, che ogni giorno mettono in campo le proprie competenze e capacità di editor, traduzione, comunicazione e scrittura.

Perché proprio Funambolo? Il funambolo è l’artista di strada che percorre una distanza camminando su di un filo e “funamboleggiare” è quello che la casa editrice intende fare: ovvero rimanere in equilibrio percorrendo una strada insidiosa ma affascinante, come è il mondo dell’editoria.

Abbiamo scelto alcune pubblicazioni della casa editrice da proporvi in lettura, cari lettori:

Titolo: Fame plastica
Autore: Nicola Brizio
Editore: Funambolo edizioni
Genere: Humor
Uscita: 16 maggio 2017
Pagine: 96
Prezzo (cartaceo): € 13,00
ISBN: 978-88-99233-16-7

Il libro:
Anno 2053. Lo sguardo cinico del protagonista si posa su una metropoli sopraffatta dalla depravazione fisica e morale. I mali dell’esistenza incombono senza pietà: la corruzione politica, la mercificazione della donna, le fragilità dell’essere umano, il dominio incontrastato della droga, il bisogno di mostrarsi sacrificando persino la propria dignità. Fame plastica è la storia di un viaggio all’interno di una società malata, solo all’apparenza lontana dalla quella attuale. Ogni incontro lascia un solco nella vita del protagonista che sembra incapace di provare emozioni, e si mescola con le scene successive fino a farsi nuovo incontro, e quindi nuovo sconvolgimento, nuova sofferenza, in un circolo vizioso senza fine. Ma la realtà è così come noi la leggiamo oppure si tratta solo del racconto delirante del protagonista? Quel che è certo è il filo conduttore che tiene uniti i frammenti deturpati della vita umana: l’amore. O meglio, la lontananza dell’amore, quell’intervallo di tempo in cui si vive la mancanza della persona amata come una mano stretta sul collo che impedisce di respirare.

Titolo: Cadono gocce come se piovesse
Autore: Roberto Billi
Editore: Funambolo edizioni
Genere: Humor
Uscita: 2016
Pagine: 136
Prezzo (cartaceo): € 13,00
ISBN: 978-88-99233-08-2

Il libro:
Uno scrittore non scrittore, un paese piccolissimo incastonato su verdi colline, racconti e riflessioni irreali e surreali che si susseguono in un vortice di deliranti ragionamenti al limite estremo tra fantasia e realtà, tra pura invenzione e matrice autobiografica.
Cadono gocce come se piovesse è un libro che racchiude in sé tanti piccoli racconti che allo stesso tempo seguono un unico filo conduttore, come tanti pezzi singoli e distinti che vanno a comporre un puzzle più complesso, un quadro più grande. Ogni storia si snoda sul filo che corre a cavallo tra malinconia e ironia, perché non può mai esistere l’una senza l’altra.
L’autore ha la rara capacità di prendere la realtà di tutti i giorni, raccontarla in modo semplice e genuino fino a rovesciarla e rimescolarla per poi regalarcela con un punto di vista del tutto nuovo e originale.
La porta è aperta, basta solo entrare e lasciarsi trasportare sulle ali della fantasia.


Per altre info e altre pubblicazioni:

"Dorian e la leggenda di Atlantide", il fantasy di Demetrio Verbaro

Buongiorno lettori, oggi vi presentiamo il quinto libro dell'autore Demetrio Verbaro uscito con PubGold: "Dorian e la leggenda di Atlantide", un fantasy con uno studio approfondito sul mito di Atlantide, un misto di storia e fantasia, di realtà e leggenda.

Titolo: Dorian e la leggenda di Atlantide
Autore: Demetrio Verbaro
Editore: PubGold
Genere: Fantasy
Uscita: 2 maggio 2017
Pagine: 134
Prezzo (cartaceo): € 10,20
Prezzo (ebook): € 1,99
EAN-13: 9788894839104

Il libro:
Atene 399 a.C.
Il filosofo Socrate è stato condannato a morte. Il suo ultimo desiderio, esaudito, è quello di trascorrere la notte prima dell’esecuzione insieme all’amico e discepolo Platone. Prima di morire vuole confessargli un segreto che ha tenuto nascosto per tutta la vita, custodendolo gelosamente. “Quale segreto, maestro?”
“La leggenda di Atlantide!” L’indomani Socrate morì con l’anima purificata, sereno.
Ma perché era così importante tramandare quella storia?
Cosa era successo di così terribile e sconvolgente in quell’isola prima che s’inabissasse per sempre sul fondo dell’oceano?

L'autore:
Demetrio Verbaro nasce a Reggio Calabria il 14/12/1981.
E’ padre di tre figli: Thomas, Riccardo e Dorian.
Grande appassionato di cinema, letteratura e sport.
“Dorian e la leggenda di Atlantide” è il suo quinto romanzo.
Dalla sua opera d’esordio “il carico della formica” è stato tratto l’omonimo cortometraggio che lo vede impegnato come attore e sceneggiatore.
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22 maggio 2017

#SalTo30: Torino vola "oltre il confine"

Nicola Lagioia, direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino, parla di #SalTo30 definendola un'edizione da record. Ed è successo proprio quest'anno, prima volta in cui le grandi CE non sono presenti perché hanno preferito la nuova proposta milanese Tempo di Libri.

Il tema di quest'anno, Oltre il confine, ha sicuramente portato fortuna!


Sono stati 165.746, 25.230 dei quali per le iniziative diffuse in città e gli altri 140.746 per i padiglioni del Lingotto, i biglietti staccati.
(Fonte: La Stampa Torino)

Come ci si spiega questo successo?

Quest'anno il livello qualitativo della kermesse ha fatto un salto in alto, presentando contenuti e autori davvero d'eccellenza. Alcuni nomi: Daniel Pennac, Annie Ernaux, Roberto Saviano, Luis Sepúlveda, Alessandro Baricco, Richard Ford, Ezio Mauro, Francesco Piccolo, Daria Bignardi, Jonathan Lethem, Claudia Rankine, Alessandro Bergonzoni, Milo Manara, Walter Siti, Paolo Nori, Luciana Littizzetto, Stefano Benni, Hanif Kureishi, Gianrico Carofiglio, Zerocalcare, Alicia Giménez-Bartlett, Yasmina Reza, Amitav Ghosh, Miriam Toews, Emily Witt, Massimo Carlotto, Domenico Starnone, Dale Cooper, Dacia Maraini, Sandro Veronesi, Chiara Gamberale.

La città ha poi fatto il resto: i torinesi hanno espresso la loro solidarietà alla kermesse che tanto lustro ha portato in città per trent'anni, dando supporto in ogni modo possibile. Le code alle biglietterie d'ingresso parlavano da sole, contando visitatori da ogni dove.

In merito al divorzio delle big dell'editoria dal Lingotto, Lagioia dice:
"Che le grandi case editrici ci ripensino e tornino a Torino. Sono aziende, attente agli incassi. E qui al Salone gli editori stanno stappando lo champagne. Più 40 per cento, addirittura più 100 per cento delle vendite rispetto agli altri anni. Non sono stati Mondadori e Gems a dire che vanno dove ci sono i lettori? E allora vengano qui. Ma mi auguro anche un'altra cosa: basta con l'arroganza. I fatturati non sono tutto. Credo che ciascun editore abbia qualcosa da imparare dagli altri. Gli editori indipendenti ci possono insegnare come si diventa laboratorio di idee. E i grandi gruppi i modi per fare impresa".
(Fonte: torino.repubblica.it)

Lagioia annuncia che nel 2018 il Salone sarà nuovamente a maggio, dal 10 al 15. Cosa farà Tempo di Libri, che ha già dichiarato che anche a Milano la fiera si terrà a maggio? La domanda, sussurrata o gridata, è sulla bocca di tutti. 
Il ministro Dario Franceschini auspica a una collaborazione tra i due eventi: che sia possibile?
Quella del 2018 sarà una primavera di fuoco, in cui si cercheranno di riscontrare nuovi successi, a son di libri e autori. Sono pur sempre grandi opportunità per noi lettori, che di libri e scrittori non ne abbiamo mai abbastanza. 

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BookConsigliamo... “Tempi duri per i romantici” di Tommaso Fusari

Qualcuno diceva che si può vivere in una gabbia d’oro, ma sarà sempre e comunque solo una gabbia e prima o poi finirà col sembrare la cosa più soffocante del mondo, smetterà di brillare. Smettere di accontentarsi di vedere da dentro, voler uscire a toccare. Forse è questo l’amore: un tempo in cui si ha necessità di cercare, un tempo in cui matura la voglia di avere e dare.

I domani arrivano e poi diventano tutti ieri. I cieli smettono di cadere sotto forma di pioggia ed esigono di essere ridipinti di una qualche sfumatura di azzurro. Sotto di essi le persone si rincorrono, si cercano e aspettano. Un moto infinito di sensazioni che scansionano il nostro tempo facendone ricordi, come quelli che corrono sottopelle a Stefano. Un perché sulla punta della lingua, qualcosa di spezzato dentro; una mancanza incapace di dissolversi col tempo, o che perlomeno ci ha provato, con tutte le sue forze, ma con scarsi risultati.

Stefano che si chiede dov’è finita Alice.
Di Alice nessuna traccia.
Quando a dodici anni fai delle promesse, quando quell’amicizia è così bella e pare essere più forte di tutto il male del mondo, quando i mostri smettono di far paura se si è insieme, quando un “ci vediamo tra poco”, è la promessa di un amore.

E se quel ci vediamo tra poco diventa un vuoto, un silenzio? Il rumore di un pugno chiuso che bussa a una porta che mai si aprirà? Perché quando Stefano torna dalle Marche, non troverà più Alice. Anni a chiedersi perché se ne sia andata, lei gli aveva detto “ci vediamo tra poco”, segno che non vedeva l’ora che lui sarebbe tornato, eppure quando lui torna lei non c’è più e nemmeno la sua famiglia. Nella sua testa non c’è spiegazione logica, dopo aver bussato all’infinito, il tempo fa il resto: passa. Eppure c’è quella “gabbia” nascosta fra i ricordi, pronta a riportarli a galla, perché lei è sempre lì, il suo pensiero in realtà non si è mai staccato da quell’assenza.

Stefano non sa dov’è andata Alice, ma un giorno le domande tornano prepotenti e la “gabbia” è di nuovo fra le sue mani; è allora che capisce di dover dare un senso a quella storia. È così che inizia la ricerca, partendo da quella lettera che sua mamma non gli aveva mai consegnato, perché voleva proteggerlo dalla dura realtà degli adulti. È così che da Roma, si ritrova a Torino e trova Alice: una di quelle principesse non salvate che però tentano disperatamente di salvare te.
Alice che nel frattempo ha perso sua mamma, che si mantiene con un lavoro in un pub, che sbanda, che si è arresa alle promesse non mantenute. Lei che quando riconosce Stefano, rifiuta di credere che forse le cose possano essere diverse da come le aveva immaginate, dopo dieci anni, dopo tutto quel tempo, perché avrebbe dovuto cambiare in quel momento?
Ma poi c’è l’amore… quello che si vende a tonnellate in pasticceria. Quello che se lo rifiuti bussa e bussa e bussa e non puoi non ascoltarlo.
Alice ascolta. Stefano comprende.
Tutto può succedere.
E succede.
Una vita che nessuno dei due si aspettava, diviene una vita a cui nessuno dei due sperava più: bella.

“Ti faccio uno squillo di cuore quando arrivo, okay?”
E la partenza, il ritorno a Roma. Insieme.
E i sorrisi che ti mancavano. Le cose a cui non sei abituato.
E poi… le frenate che la vita ci impone quando noi stiamo correndo veloci per acchiappare le cose belle.
E il ritorno a Roma da soli, col sedile vuoto accanto.
E la vita che si scompone.
La voglia di ricomporla, anche se forse ha un po’ meno senso di prima.
Cercare il senso fra le cose, negli occhi di due bambini che somigliano a qualcuno che eravamo noi.
E…

“Tempi duri per i romantici” è bello come gli occhi che ti cercano ovunque tu sia. Occhi che ti vedono nelle nuvole, nelle case con i loro cornicioni rosa, nelle cose rare, nella corsa di un treno, nel silenzio, nel vuoto, nello spazio. Una storia per ricordare il filo invisibile che ci lega alle persone, quello che vibra anche quando pensiamo non ci sia più collegamento dall’altra parte. Una storia scritta col cuore per il cuore, dal finale inaspettato, forse per questo meno scontato. Una lettura coinvolgente, piena, sincera. Vera.

Sapersi cercare è un’arte a cui dovremmo dedicare più tempo,
insieme a quella dell’amare.
(la Books Hunter Jessica)

Titolo: Tempi duri per i romantici
Autore: Tommaso Fusari
Editore: Mondadori
Genere: Narrativa contemporanea
Uscita: 2 maggio 2017
Pagine: 204
Prezzo (cartaceo): € 16,00
ISBN: 9788804675334
Prezzo (ebook): € 6,99
EAN-13 9788852080265

Trama:
Stefano ha ventidue anni e una vita tranquilla. Simpatico, belloccio e con la battuta sempre pronta, divide il suo tempo tra le serate a Trastevere con gli amici, il lavoro che non ama particolarmente ma che gli permette di avere una casa tutta per sé, le polpette piene d'amore di mamma e la storia con Michela. Sembrerebbe andare tutto per il verso giusto eppure a Stefano qualcosa non torna. Non può fare a meno di sentirsi incompleto, fuori posto, fuori cuore. Stare con Michela gli ha fatto capire che "con una donna puoi ridere, mangiare, guardarci un film, scoparci tutta la notte, prenderci il caffè insieme e correre comunque il rischio di non amarla". Perché l'amore vero è un'altra cosa. E sta da un'altra parte. Allora succede che ritrovare un dischetto di cartone con sopra disegnato un pettirosso dia uno strattone alla sua vita costringendolo a ripensare a quando, dieci anni prima, era poco più che un bambino. E a ricordare quegli occhi scuri e profondi, quelle lentiggini che diventavano una costellazione, quel modo goffo e particolarissimo di tirarsi da parte i capelli rosso fuoco. Da quel momento niente ha più senso se non andare a cercarla, ovunque sia, rischiando di perdere tutto pur di ritrovarla. Lei, Alice, il pezzo mancante, la ragazzina che ti guardava in un modo che non sai spiegare, in un modo che ti sentivi subito a casa. Perché, davvero, certe volte perdersi diventa l'occasione unica e imperdibile per ritrovarsi. Perché "si possono dimenticare episodi, eventi, parole, canzoni, ma mai le persone che ci hanno fatto del bene".

L'autore:
Tommaso Fusari, romano, classe 1992, è autore della seguitissima pagina Facebook Tempi duri per i romantici. Quello che avete tra le mani, richiesto a gran voce dal popolo della rete attraverso l'hashtag "escistolibro", è il suo primo romanzo.
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"L’ESQUILINO LEGGE", il festival parte oggi a Roma


A partire da oggi e fino al 28 maggio 2017 a Roma nel Rione Esquilino prende il via il Festival L'Esquilino legge, un’occasione informale di incontro tra lettori e autori attraverso una rassegna di appuntamenti negli spazi verdi del Rione.

Prendendo spunto dal progetto della "Trama Verde", di recupero e connessione di questi spazi urbani, il Festival, promosso dall’Associazione PaRoLiNcOnTrO, grazie a un finanziamento dell’Assessorato Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio, con il Patrocinio del Municipio Roma I Centro, si svolge in stretta collaborazione con la rete di associazioni e soggetti pubblici e privati del Rione. Conclude un progetto che ha visto la realizzazione di Gruppi di lettura con 36 incontri gratuiti sui libri degli autori e un Concorso di scrittura rivolto alle scuole dell’Esquilino e delle aree limitrofe.

A parlare dei loro libri con i lettori, nei giardini dell’Esquilino, saranno 7 autori nella settimana del Festival che si concluderà con una Festa dedicata alla lettura nel cuore di Piazza Vittorio.
Tra gli ospiti: Fabio Stassi, Silvana Gandolfi, Anilda Ibrahimi, Stefano Guerriero, Francesca Melandri, Lei Chen, Sergio Sabbadini. L'incontro con Marco Lodoli si svolgerà il 1 giugno alle ore 17 al Punto Einaudi di via Merulana. 

A concludere il Festival, a Piazza Vittorio, domenica 28 maggio dalle ore 10.30, una festa di lettura che coinvolgerà i cittadini, premierà i giovani scrittori del Concorso e vedrà la partecipazione del Coro di Piazza Vittorio.


Qui il programma del Festival:
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"Memoria di ragazza" il nuovo libro della scrittrice Annie Ernaux

Cari lettori, vi segnaliamo il nuovo libro della scrittrice Annie Ernaux per L'Orma Editore.
Dopo il successo de "Gli anni", che le è valso Premio Strega Europeo 2016, (la nostra cacciafrasi QUI), torna con "Memoria di ragazza".

"Annie Ernaux è il nome di un puzzle i cui pezzi formano ormai, libro dopo libro, una delle opere letterarie più importanti dei nostri tempi."
(Le Nouvel Observateur)

Titolo: Memoria di ragazza
Autore: Annie Ernaux
Editore: L'Orma Editore
Genere: Romanzo
Uscita: 9 maggio 2017
Pagine: 256
Prezzo (cartaceo): € 18,00
ISBN: 9788899793067

Il libro:
Estate 1958. Per la prima volta lontana dalla famiglia, educatrice in una colonia di vacanze, una diciottenne scopre se stessa: l’amore, il sesso, il giudizio degli altri, la fatica di essere giovani, la sete di libertà. Tra la luce delle foto di quel tempo e il buio dei ricordi rifiutati, Annie Ernaux rivive l’età di passaggio che la trasformò in donna e in scrittrice, interrogandosi sui pensieri, le aspettative, le ritrosie (senza tralasciare i disturbi alimentari e le angosce della fertilità) della «ragazza del ’58». In pagine piene di inquietudini e dolori segreti, traboccanti di slanci e di canzoni – l’«esperanto dell’amore» –, è la vergogna del passato a generare la memoria, rivelandosi inaspettato dono, irrinunciabile arma in quella «colluttazione con il reale» che è al cuore dell’impresa letteraria di Ernaux. Memoria di ragazza, potentissima riflessione sulla scrittura e su un’epoca cruciale dell’esistenza, è il romanzo, proibito e inconfessabile, che l’autrice ha inseguito per tutta la vita.

L'autrice:
Annie Ernaux è nata a Lillebonne (Senna Marittima) nel 1940 ed è una delle voci più autorevoli del panorama culturale francese. Studiata e pubblicata in tutto il mondo, la sua opera è stata di recente consacrata dall’editore Galli­mard, che nel 2011 ne ha raccolto gli scritti principali in un unico volume nella prestigiosa collana Quarto. Nei suoi libri ha reinventato i modi e le possibilità dell’autobiografia, trasformando il racconto della propria vita in acuminato strumento di indagine sociale, politica ed esistenziale.
Amata da generazioni di lettori e studenti, le sue opere maggiori sono Gli anni (2008), romanzo-mondo salutato come uno dei capolavori dei nostri tempi (Premio Strega Europeo 2016), e Il posto (1983), considerato un classico contemporaneo. Della stessa autrice L'orma editore ha pubblicato nel 2016 L'altra figlia, mentre Memoria di ragazza, il suo ultimo romanzo, è stato acclamato in patria come un’altra sorprendente vetta di una scrittrice ormai imprescindibile.
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21 maggio 2017

Bancarellino 2017: vince la sedicenne Bianca Chiabrando

Buongiorno lettori, ieri a Pontremoli è stato proclamato il vincitore della sessantesima edizione del Premio Bancarellino, riconoscimento che ha le proprie origini nella prima Giornata dei ragazzi nella Città dei librai che si tenne a Pontremoli il 17 agosto 1957.


Con oltre 600 voti assegnati dai ragazzi presenti ieri 20 maggio in Piazza della Repubblica, vince...


Olivia è al primo anno di liceo, ma il professore più spietato di tutti i tempi, Piero Pattume, rende la vita impossibile a lei e ai suoi compagni con 25 regole assurde. L'unica possibilità di sopravvivenza è decifrare il Codice Pattume, la segreta combinazione di numeri con cui il prof sceglie le sue vittime e le interroga senza pietà... Età di lettura: da 12 anni. 

Titolo: A noi due, prof
Autore: Bianca Chiabrando 
Editore: Mondadori 
Pagine: 216 
Prezzo di copertina: € 14,00 
Uscita: 20 settembre 2016 
ISBN: 9788804664864 

Bianca Chiabrando con il premio.

Bianca Chiabrando, ha 16 anni, frequenta il terzo anno di liceo Classico ma non si è ancora riavuta dalle scuole medie. Gran parte dei personaggi di questo libro sono ispirati - per quanti possa sembrare impossibile - a persone reali.

Il “Bancarellino” dunque non è una realtà secondaria nel settore del Premio Bancarella che lo contiene, perché ha una funzione didattico – culturale primaria.
Facciamo appello agli educatori e agli insegnanti che hanno modo di vivere a contatto diretto con i giovanissimi utenti, perché ricordino, anche nelle loro lezioni, che ci sono iniziative come il “Bancarellino”, inventate dai grandi, che favoriscono anche e soprattutto i piccoli.
Giuseppe Benelli

19 maggio 2017

"Giardini letterari": Varese si veste di cultura

Buongiorno Hunters, ecco una ricca serie di incontri nella nostra bella città: Varese apre il suo cuore alla letteratura.


Nell'incatevole location di Villa Toepliz, a partire dal prossimo 25 maggio, si susseguiranno incontri con autori e libri: tanti i nomi di chi ha voluto partecipare a questa lunga kermesse letteraria, che durerà fino alla fine del mese di settembre.

Gli eventi sono organizzati da Coopuf Iniziative Culturali in collaborazione con il Premio Morselli, sotto la direzione artistica di Cristina Bellon, autrice per Cairo Editore.

Cosa c'è di meglio, che vivere questi momenti di cultura all'aria aperta, nella bella cornice di questa città ricca di fiori e giardini?

Noi ci saremo e vi aspettiamo!

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"L'ora di punta", il romanzo d'esordio della regista e sceneggiatrice Nora Venturini

Buongiorno lettori, vi segnaliamo un libro fresco e divertente, targato Mondadori:


Debora Camilli ha 25 anni e guida il taxi Siena 23. Scarrozzare persone sempre diverse per le strade di Roma, caotiche e traboccanti di vita, non le dispiace, anche se il suo sogno sarebbe stato entrare in polizia. Un sogno a cui ha dovuto rinunciare per sostenere la famiglia quando il padre è mancato improvvisamente e lei ha ereditato la licenza da tassista. Così ora trascorre le sue giornate al volante, o a combattere con la sua famiglia ristretta ma in costante fermento: una mamma infermiera che prepara deliziosi manicaretti (minaccia esiziale per l’austerità a cui Debora vorrebbe ricondurre le proprie forme morbide) e un fratello minore studente modello alla facoltà di Medicina, con il quale passa il tempo a litigare e fare pace. Finché un giorno il destino la va a cercare nelle vesti di una bella signora che sale sul taxi Siena 23, e devia per sempre il corso dell’esistenza della tassista e della sua passeggera. La donna chiede a Debora di aspettarla sotto un portone, ma da quel portone non uscirà più. L’anima della detective si risveglia nella tassista. Per risolvere il caso si intrufola in un ambiente altoborghese molto distante dal suo, dove scoprirà che quella “Roma bene” è meno per bene di quanto sembri... Accanto a lei il commissario capo Edoardo Raggio, cilentano trapiantato a Roma, sprovvisto del fisico statuario degli investigatori delle serie tv americane, un viso segnato e malinconico, dotato di due grandi occhi chiari che si accendono di complicità ed entusiasmo quando fiuta la traccia giusta. Raggio e Debora formano insieme una strana coppia di investigatori fantasiosamente assortita dal caso, tanto lui è pacato e riflessivo, quanto lei è fumantina e istintiva. Dal lungomare di Ostia accarezzato dal sole primaverile al centro storico invaso dai turisti, dai quartieri eleganti dei Parioli e di Roma Nord, a quelli popolari di San Lorenzo e di Roma Sud facciamo conoscenza, attraverso lo sguardo curioso della tassinara- detective, con l’umanità variegata che popola questo grande palcoscenico a cielo aperto. Tra colpi di scena, equivoci e incontri inattesi, l’audacia e l’intuito di Debora si riveleranno determinanti per arrivare alla soluzione del caso. Nora Venturini mette tutto il suo talento al servizio di una commedia gialla, frizzante e amara insieme, al centro della quale si muove Debora Camilli, giovane donna impulsiva, maldestra, grintosa, ancora inconsapevole della propria grande forza.

Titolo: L'ora di punta
Autore: Nora Venturini
Editore: Mondadori
Pagine: 300
Prezzo di copertina: € 18,00
Uscita: 9 maggio 2017
ISBN: 978-8804678847

Nora Venturini è regista teatrale e sceneggiatrice. Ha scritto varie serie tv e tv movie per Rai e Mediaset e firmato numerose regie teatrali. Questo è il suo primo romanzo. 

Il commento del lettore:
Letto a velocità supersonica. Carino, elegante e violento al punto giusto. Dolcemente velato di una tristezza , forse vissuta. Spero in un' altra storia prossimamente.
(VmG Amazon)

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18 maggio 2017

17 maggio 2017: il cyberbullismo è legge. Editoriale: Bullismo e Cyberbullismo. Cos'è e come combatterlo. Libri, film e siti. A cura di Barbara Podetta

Aggiornamento del 18 maggio 2017

Ieri, 17 maggio 2017, è stata approvata la legge sul cyberbullismo.

Ecco le principali novità:

Definizione del cyberbullismo: 
«qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito dei dati personali in danno di minorenni, nonché la diffusione di contenuti online il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo».

Anche i minori possono denunciare:
È stata abbassata a 14 anni l’età minima per fare richiesta a siti che gestiscono dati o ai social network di rimuovere un contenuto sgradito, anche se apparentemente non prefigura ipotesi di reato; se il sito non provvederà a rimuovere il contenuto entro 48 ore, dovrà farlo il Garante per la protezione dei dati personali entro altre 48 ore. Se il responsabile è una persona che ha dai 14 ai 18 anni, inoltre, non scatterà un processo ma solamente la cosiddetta “procedura di ammonimento”: una serie di misure di dissuasione simili a quelle già previsto nella legge anti-stalking.

Insegnanti formati per trattare il fenomeno:
Verrà istituito un Tavolo tecnico per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo, di responsabilità della presidenza del Consiglio, e ogni scuola sarà invitata a nominare un referente «che avvii corsi di formazione per gli insegnanti così che possano avere le competenze per riconoscere questo tipo di comportamenti».

Più fondi alla Polizia Postale per la tutela dei minori sul Web.

Fonte: Corriere della Sera

Trovate il testo completo della legge, collegandovi al sito del Senato, qui.

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Buongiorno lettori di Books Hunters Blog, oggi vogliamo parlare con voi di un tema attuale e molto forte, su cui però c'è ancora troppa poca informazione e, forse, verso cui c'è ancora troppa poca sensibilità. Parliamo di bullismo, e in modo particolare di cyberbullismo. L'idea di questo editoriale nasce da un incontro a cui abbiamo assistito, nel corso del quale una psicologa e un avvocato hanno spiegato il fenomeno dai diversi punti di vista. Alla fine di questo stesso editoriale, trovere una lista con la bibliografia, la filmografia e la sitologia per potervi documentare al meglio.
Analizziamo gli aspetti sociali, psicologici e legali del cyberbullismo. 

ASPETTO SOCIOLOGICO E PSICOLOGICO 

Si parte con tre doverose puntualizzazioni: 
1) Le tecnologie non vanno demonizzate ma ben usate. 
2) Se un bambino viene a contatto con un contenuto inadeguato (immagini, filmati, concetti) o comunque difficile da interpretare e capire, l'importante è parlane subito dopo, in modo che il bambino si attivi. 
3) Tutti sappiamo che un conto è ricoprire il ruolo dello psicologo o dell'avvocato e un conto è fare il genitore: l'approccio è completamente diverso, così come il sentimento che si prova.

Parliamo ora di generazioni e tecnologia e della relazione che le lega: è importante capire come comportarsi.
1) Nativi digitali, o generazione Z, sono i nati dopo il 2000. Tutti noi sappiamo, o ci siamo accorti, che questa nuova generazione ha una padronanza impressionante delle tecnologie. Le conoscono, le usano, le desiderano. Molto spesso, il cellulare, è il primo oggetto che i neonati vedono, prima del viso di mamma e papà. Il bimbo nasce, si scatta subito la prima foto. Su Facebook, esistono pagine dove le donne fanno dirette durante il parto (ne è un esempio Channel Mum). Parliamo di una vera e propria moda social, che sta avendo grande successo. In situazioni come questa, o analoghe, il bambino vede come prima cosa un dispositivo elettronico (smartphone, tablet, telecamera). Pensiamo al famoso imprinting, e rendiamoci conto dell'importanza del primo contatto che il nascituro ha con il mondo esterno.
2) Immigrati digitali: non sono nati con la tecnologia, ma l'hanno acquisita in un secondo momento. A volte non hanno tanta dimestichezza con i dispositivi digitali. 
3) Deportati digitali: sono coloro che non vogliono avere a che fare con le tecnologie. Le ritengono fastidiose, superflue, persino dannose. 

Come si devono comportare gli immigrati e i deportati, nei confronti dei nativi? Interessarsi sempre e comunque al loro mondo virtuale e/o tecnologico, supervisionarlo. Condividere. Non sminuirne l'importanza, perché è evidente che ci sono approcci diversi verso queste esperienze. Non bisogna disinteressarsi perché questo concederebbe ai bambini/ragazzi troppa libertà. 

L'identità sociale di una persona è molto importante, è fondamentale. Oggi giorno avere un'identità sociale significa anche averne una social, in rete. Se un ragazzo chiede di voler accedere alla rete per creare la sua identità social, il suo bisogno va riconosciuto e non banalizzato. Per intenderci, non esiste un manuale che dica a che età sia giusto o meno entrare nel mondo web, questa è una decisione che spetta a ogni singola famiglia, ma quello che conta è parlarne e non ridicolizzare il bisogno espresso dal ragazzo con frasi come "ma cosa te ne fai? Ma a cosa ti serve? Non ne hai certo bisogno". Il dialogo deve essere più profondo e costruttivo, devono essere spiegate con argomentazioni ragionevoli le motivazioni di un eventuale rifiuto o si deve mediare. L'importante è che il ragazzo capisca che il genitore è consapevole del suo bisogno e che comunque ci sia sempre una forma severa di controllo. La vigilanza è NECESSARIA al fine di evitare che si vengano a creare situazioni o comportamenti come i seguenti:
1) Vamping: trascorrere numerose ore notturne sui social media. Tenere a portata di mano il telefono quasi tutto il giorno, notte compresa. Il 15% degli adolescenti si sveglia quasi tutte le notti per leggere le notifiche e i messaggi che gli arrivano, per non essere tagliati fuori. 
2) Likemania e followermania: condividere sul web tutto quello che si fa, comprese foto personali e private, mettendo tutto in vetrina, sottoponendolo alla valutazione del famoso “mi piace”. Tanti like e tante approvazioni accrescono l’autostima, la popolarità e quindi la sicurezza personale. Ovviamente, vale anche il contrario, ovvero commenti dispregiativi e pochi like condizionano l’umore e l’autostima in negativo.
3) Nomofobia: da No-mobile-phone, è la fobia legata all’eccessiva paura/terrore di rimanere senza telefono o senza connessione a internet. 
4) Challenge o Sfide Social: sono uno dei problemi del momento e racchiudono tutte quelle catene che nascono sui social network in cui si viene nominati o chiamati a partecipare da altri attraverso un tag. Lo scopo in genere è di postare un video o un’immagine richiesta, per poi nominare altre persone a fare altrettanto, diffondendosi a macchia d’olio nel Web, anche nell’arco di poche ore. 
Circa 1 adolescente su 10 ha preso parte a una catena alcolica sui social network, con la finalità in genere di bere ingenti quantità di alcol in pochissimo tempo e nei luoghi o posizioni più improbabili, altri hanno fatto selfie mentre vomitavano o in condizioni vicine all’intossicazione alcolica. A queste si aggiungono le mode in cui il corpo e la magrezza hanno un ruolo centrale: Thigh Gap (arco tra le gambe), Bikini Bridge (ponte nel costume da bagno sulla pancia), Sfida della clavicola, Belly Slot (fessura nella pancia) e Belly Button (far girare il braccio dietro la schiena fino a toccarsi l’ombelico).
5) Sexting e sesso online: fare sesso inviando foto e video su WhatsApp, sui Social Network oppure telefonicamente, o davanti a una webcam. Il tutto per mettersi in mostra. Questa pratica vale per se stessi ma si tende a pubblicare anche immagini e video intimi di amci o amiche. 
I ragazzi non si rendono però conto dei rischi cui vanno incontro, tra cui poter incorrere in una diffusione senza controllo delle proprie immagini nella rete, essere adescati da pedofili e possibilità che le foto o i video siano rivenduti al mercato della pornografia online. 
Si parla anche di vendetta pornografica ossia il pubblicare questo tipo di contenuti dopo essere stati lasciati o traditi, appunto per vendicarsi. 

Quello che bisogna tenere sempre ben presente, è che ciò che viene scritto sul web, non è scritto a matita e quindi cancellabile, ma si usa un inchiostro indelebile: resterà per sempre. Resterà quando il ragazzo crescerà e cercerà un lavoro (i datori di lavoro oggi cercano sempre di scoprire qualcosa in più sui candidati attraverso il web), quando diventerà genitore (i figli potranno vedere ciò che i genitori hanno lasciato sul web), e così via. Insomma, ricordiamoci sempre della WEB REPUTATION

Vediamo ora nello specifico, il fenomeno del Cyberbullismo.

Se il bullismo è un fenomeno diffuso, il cyberbullismo lo sta diventano ancora di più, soprattutto perché è più facile da attuare:
1) Il cyberbullismo può garantire l'anonimato.
2) Il cyberbullismo indebolisce le remore etiche: quando il bullismo si concretizza di persona, si vede la vittima in faccia, si vedono i suoi occhi, la sua reazione, la sua paura, e questo può in alcuni casi fare da ammortizzatore al comportamento negativo messo in atto dal bullo. Nel web questo non accade e diventa più facile per il bullo attuare il suo comportamento illegittimo.
3) Il web crea il cosidetto effetto moltiplicatore.

I dati sul cyberbullismo sono allarmanti, soprattutto perché il fenomeno è in aumento: dal 25% del 2015 si passa al 28% del 2016. Attenzione però a questo ulteriore dato, che ci fa capire il profondo disagio delle persone vittime di cyberbullismo: il 59% dei prevaricati digitali ha seriamente considerato il suicidio. Il 52% è composto da persone autolesioniste, persone cioè che si autoinfliggono il dolore fisico per alleviare il dolore dell'anima.

Il Cyberbullismo ha anche uno sviluppo nel cosidetto Shit Storm (letteralmente "tempesta di letame"). Vittime di questo comportamento illecito sono prevalentemente i ristoranti o gli alberghi: vengono presi di mira e denigrati con recensioni negative, ovviamente false. Secondo poi i meccanismi della rete, le vittime perdono punti, vengono scartate da algoritmi e indicizzazioni e questo le compromette inevitabilmente a livello economico, fino a portarle al fallimento. Questo fenomeno si sta allargando anche ad altri settori economici.

ASPETTO GIURIDICO

Parlando di diritto, si specifica quanto segue:

Articolo 2048 Codice Civile 1° C.
CULPA IN EDUCANDO e CULPA IN VIGILANDO dei genitori:
il padre e la madre, o il tutore, sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei figli minori non emancipati o delle persone soggette alla tutela.
I genitori sono responsabili dei figli minori sia per quanto concerne gli illeciti comportamenti che siano frutto di omessa o carente vigilanza, sia per quanto riguarda gli illeciti riconducibili ad oggettive carenze nell'attività educativa, che si manifestino nel mancato rispetto delle regole della civile coesistenza vigenti nei diversi ambiti del contesto sociale in cui il soggetto si trovi a operare.
Ricordiamoci che ai ragazzi al di sotto dei 14 anni di età che hanno commesso illeciti vengono applicate le misure di sicurezza, mentre i ragazzi che hanno compiuto il 14° anno di età sono giudicati dal Tribunale dei Minori.
Inoltre è da sapere che, in sede civile o penale, i risarcimenti per i danni cagionati (in Italia ad esempio un pugno in faccia è risarcito con circa € 50.000) sono attuabili attraverso l'aggressione al patrimonio presente e futuro del giudicato.

Va inoltre specificato che Internet e quindi i social, sono considerati dei mezzi stampa: questo comporta il delinearsi di reati ben specifici nel caso in cui, ad esempio, venga scritto in rete un insulto verso una persona. Chi ha pubblicato o postato l'insulto è punibile dalla legge ma lo è altrettanto chi compie l'azione di "apporre il like" o "condividere" l'articolo incriminato. Nella stessa maniera, se si sta compiendo un reato, chi riprende in video o scatta immagini di quello stesso reato per poi diffonderli in rete, è punibile nella stessa misura.

Il reato di Cyberbullismo non è ancora previsto nel nostro ordinamento giuridico, pertanto si applica il 612bis (la legge sul delitto di Stalking). Esiste comunque un disegno legge, il 1261/14, che dovrà essere approvato alla Camera. (Cyberbullismo, il Senato approva il disegno di legge: Il "bullo" over 14 sarà convocato dal Questore insieme a mamma o papà, e ogni scuola dovrà individuare tra i prof un addetto al contrasto e alla prevenzione del fenomeno. Il disegno prevede sostanzialmente misure di prevenzione e di educazione nelle scuole sia per le vittime, sia per i "bulli" - ANSA 6 febbraio 2017).

Nella regione Lombardia, a gennaio 2017 è passata la legge regionale in materia di prevenzione e contrasto al fenomeno del bullismo e cyberbullismo: 7 articoli e 300.000 euro di finanziamento per il 2017. Del problema se ne occupa anche la Disciplina Scolastica 
107/2015.

COME SI COMBATTE IL CYBERBULLISMO? COME POSSIAMO AIUTARE I NOSTRI RAGAZZI?

Prima di t
utto, i genitori (o i tutori) non devono colludere con il figlio che ha commesso il reato. Devono far capire al figlio l'errore commesso e non proteggerlo o difenderlo. Devono "metterci la faccia" anche sacrificando le apparanze: in questo si concretizza la loro responsabilità in educando. Se con la loro educazione non sono riusciti a impedire al figlio di commettere il reato, devono adesso fargli assumere tutte le responsabilità che il reato comporta (civili, penali, e di coscienza). 
I genitori devono prevenire che il figlio commetta il reato: in questo si concretizza la loro responsabilità in vigilando. Oltre all'educazione impartita, devono sorvegliarlo. Devono conoscere le password per poter controllare le attività in rete. Devono vigilare sulle attività intraprese sul web e nelle chat. Il ragazzo deve percepire l'interesse del genitore, per non sentirsi troppo libero.
I genitori devono schierarsi e prendere sempre una posizione.
Il bullismo e il cyberbyullismo si sconfiggono rimandando un'immagine positiva della vittima.
Se la vittima riceve 10 commenti negativi, i ragazzi e i genitori dovranno rilanciare 30 commenti positivi, per riabilitare il valore della vittima.
A favore della vittima devono schierarsi i ragazzi, i genitori, gli educatori.
Ci vuole alleanza, bisogna non lasciare sole le vittime.
Se la vittima è isolata, bisogna riabilitarla integrandola nella collettività: invitarla a casa per i compiti, per la merenda. Aiutare una vittima di bullismo significa fare squadra per rimandarne un'immagine positiva. L'importante è iniziare e sensibilizzare.
(La tecnica di riabilitazione della vittima, vale anche per contrastare il fenomeno Shit Storm spiegato sopra).

Il profilo della vittima e quello del bullo, molto spesso sono simili. Su questo lavorano gli psicologi, che sanno esattamente su quali punti intervenire. Ci sono proprio degli attimi nella dinamica in cui si consuma il reato, in cui ci sono dei tentennamenti quasi impercettibili, sia da parte della vittima sia dal parte del bullo, che però aprono la porta al percorso riabilitativo. Proprio su questi step lavorano i ragazzi insieme agli psicologi.

Infine, per i più piccoli (parliamo di bambini) i segnali per capire se sono vittime di bullismo sono:
- i bimbi piagnucolano (non proprio piangere) troppo frequentemente
- vengono scelti per ultimi nei giochi di squadra
- manifestano proprio una fobia scolastica
- peggiorano nel rendimento scolastico
- stanno sempre vicini alle insegnanti
- non parlano in classe e tendono a fare scena muta anche quando interrogati.

Ringraziamo la dottoressa Mastronardi e la dottoressa Muser per l'incontro e le informazioni fornite.

Ora, come promesso all'inizio dell'articolo, ecco un elenco molto ricco di materiale con cui documentarvi al meglio:

Il Safer Internet Day (SID) è un evento annuale, organizzato da INSAFE e INHOPE con il supporto della Commissione Europea nel mese di febbraio, al fine di promuovere un uso più sicuro e responsabile del web e delle nuove tecnologie, in particolare tra i bambini e i giovani di tutto il mondo. Nel corso degli anni, il Safer Internet Day (SID) è diventato un evento di riferimento per tutti gli operatori del settore, le istituzioni le organizzazioni della società civile, arrivando a coinvolgere, oggi, oltre 100 Paesi. 

Bibliografia:

Cyberbullismo. Guida completa per genitori, ragazzi e insegnanti 
M. Berti, S. Valorzi, M.Facci, Reverdito Editore, 2017 

L’età dello tsunami. Come sopravvivere a un figlio preadolescente 
A. Pellai, B. Tamborini, De Agostini, 2017 

Generazione Hashtag. Gli adolescenti dis-connessi 
M. Manca, Alpes, 2016 

Cyberbulli al tappeto. Piccolo manuale per l’uso dei social 
T. Benedetti, D. Morosinotto, Editoriale Scienza, 2016 

Tutto troppo presto. L’educazione sessuale dei nostri figli nell’era di internet 
A. Pellai, De Agostini, 2015 

Adolescenti navigati. Come sostenere la crescita dei nativi digitali 
M. Lancini, Edizioni Erickson, 2015 

Odio ergo sum. Studio semiserio del fenomeno degli hater 
P. Ruffini, Mondadori, 2015 

Il metodo anti-cyberbullismo. Per un uso consapevole di internet e dei social network 
C. Sposini, Edizioni San Paolo, 2014 

Cyberbullismo. Come aiutare le vittime e i persecutori 
F. Tonioni, Mondadori, 2014 

I nuovi bambini. Come educare i figli all’uso della tecnologia, senza diffidenze e paure 
P. Ferri, BUR, 2014 

La rete del bullismo. Il bullismo nella rete 
M. Manca, L. Petrone, Alpes, 2014 

Cyberbullismo. Ricerche e strategie di intervento 
M.L. Genta, A. Brighi, A. Guarini, Franco Angeli Editore, 2013 

Focus. Come mantenersi concentrati nell’era della distrazione 
D. Goleman, BUR, 2013 

Gli interventi anti-bullismo 
G. Gini, T. Pozzoli, Carocci Editore, 2011 

Il disagio adolescenziale. Tra aggressività, bullismo e cyberbullismo 
Z. Formella, A. Ricci, Editrice LAS, 2010 

Stop al cyberbullismo. Per un uso corretto e responsabile dei nuovi strumenti di comunicazione 
N. Iannaccone (a cura di), Edizioni La Meridiana, 2009 

L’immaginario prigioniero. Come educare i nostri figli a un uso creativo e responsabile delle nuove tecnologie 
M. R. Parsi, T. Cantelmi, F. Orlando, Mondadori, 2009 

Adolescenti e nuove dipendenze. Le basi teoriche, i fattori di rischio, la prevenzione 
A. Couyoumdjan, R. Baiocco, C. Del Miglio, Editori Laterza, 2006

Filmografia:

Disconnect 

Un film di Henry Alex Rubin. Con Jason Bateman, Hope Davis, Frank Grillo, Michael Nyqvist, Paula Patton. Drammatico, durata 115 min. - USA 2012. 



Trust 

Un film di David Schwimmer. Con Liana Liberato, Robert Axelrod, Pamela Croydon, Milica Govich, Gordon Michaels. Drammatico, durata 106 min. - USA 2011. 



The Social Network 

Un film di David Fincher. Con Jesse Eisenberg, Andrew Garfield, Justin Timberlake, Armie Hammer, Max Minghella. Biografico, durata 120 min. - USA 2010. 


The Truman Show 
Un film di Peter Weir. Con Jim Carrey, Laura Linney, Noah Emmerich, Natascha McElhone, Brian Delate. Fantastico, durata 102 min. - USA 1998. 

Exposed 
PukkaFilms, video, durata 10,34 min. - UK 2011 
Disponibile su youtube nella versione inglese sottotitolata in italiano 

Megan’s Story 
ThinkUKnow Australia, video, durata 1,53 min. - Australia 2010 
Disponibile su youtube nella versione inglese

Sitografia:








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